I bambini percepiscono la differenza tra Linux e Windows?

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I bambini percepiscono la differenza tra Linux e Windows?

Messaggioda Michele » gio dic 07, 2006 11:08 am

Vi riporto un articolo trovato su www.webmasterpoint.org che ho trovato discretamente interessante, lo stesso articolo è visibile a questo indirizzo.

Eccolo:

Pare che nello Stato dell’Indiana, USA, nell’arco di un anno molte scuole abbiano sostituito all’incirca 22.000 postazioni: da Desktop Windows a Desktop Gnu/Linux. Naturalmente Microsoft ha subito proposto uno studio teso a dimostrare che cinque distretti scolastici utilizzano soltanto Windows e che questi distretti scolastici si tengono alla larga da Gnu/Linux per ragioni di stabilità (ah ah ah), disponibilità di applicazioni, e soprattutto perché i bambini conoscono meglio Windows di Linux, e quindi preferiscono il primo al secondo.

La conseguenza ovvia è quindi che i distretti scolastici che utilizzano Gnu/Linux lo fanno soltanto perché non hanno soldi da spendere, di conseguenza, le scuole che hanno puntato su Gnu/Linux, sarebbero scuole peggiori in cui mandare i propri figli.

Ma un giornalista, autore dell’articolo che vi riporto qui sotto, si è posto una domanda: “I bambini non hanno una lunga storia di utilizzo di Windows alle spalle, di conseguenza non dovrebbero esserne assuefatti come gli adulti!”. Il giornalista ha quindi deciso di fare un’esperimento con i suoi due figli, ha consegnato loro un PC con Gnu/Linux preinstallato:
Corsi online:

“Ho installato Xandros Professional 4 su un vecchio Compaq Presario 2500 (ho provato SLED 10, Ubuntu ed una versione precedente di Xandros, ma Xandros Professional 4 ha svolto il miglior lavoro nel riconoscimento della mia scheda wireless e nella connessione ad internet). Ho consegnato il notebook a mia figlia undicenne, ho aggiunto nei bookmark l’URL alla sua webmail, configurato un account a Google Docs per i suoi lavoretti, e gli ho mostrato l’utilizzo di Pandora per ascoltare la sua musica preferita. Poi sono andato via: mezz’ora dopo sono tornato e lei era impegnata in giochini Flash su Disney.com visualizzati con il browser Firefox. Sembrava contenta. Più tardi mi ha scritto un’email da Google Docs e me l’ha inviata. Tra le altre cose mi ha scritto: “Grazie”.

“Successivamente, lo stesso giorno, ho fatto sedere davanti al computer mio figlio di 10 anni. Come per la sorella gli ho configurato: webmail, Google Docs, Pandora. Poi l’ho lasciato solo per mezz’ora ed anche lui si era messo a giocare con alcuni videogiochi. (Era sabato, per cui non mi sono lamentato del tempo sprecato).

“Quindi Papà”, mi disse, “Qual’è la differenza tra Linux e Windows?” Ho provato a spiegarglielo, ma è stato fiato sprecato, così gli ho chiesto: “Quali differenza vedi tu?” “A dir la verità, nessuna”, fu la sua risposta.

Fonte (inglese): Crn

Quindi i bambini, non assuefatti a windows e più flessibili nell’apprendimento, non vedono differenze “drammatiche” tra Gnu/Linux o Windows, le differenze di cui si lamentano molti adulti per loro semplicemente non esistono.

Sarebbe davvero interessante se le scuole italiane, sempre carenti di risorse economiche, fossero coinvolte in qualche progetto per recuperare vecchi computer dismessi da altri Enti, sui quali installare una versione leggera di Gnu/Linux. In questo modo sarebbe finalmente possibile mettere a disposizione degli studenti un maggior numero di computer, senza spendere cifre spropositate per hardware recente e per inutili licenze d’uso.

Ai fini dell’apprendimento sarebbe interessante avere un parco macchine misto, Gnu/Linux, Windows, Mac Osx, BSD, in modo da far comprendere ai giovani che computer non equivale a Windows, che esistono le alternative, tutte valide ed ognuna adatta per specifici scopi.

Ma l’ostacolo principale rimangono i dirigenti, che nelle migliori previsioni, ovvero quando sanno cosa è un computer, sono assuefatti al lavaggio del cervello “Microsoft-centrico”, ed i professori, a volte incapaci di accendere un PC, spesso assolutamente incapaci di sopravvivere senza le finestrelle di Windows.

Sicuramente in ambito Universitario, almeno nelle facoltà scientifiche, la situazione è decisamente migliore, ma sarebbe giusto che i giovani apprendessero le basi della cultura informatica ben prima della maggiore età.


:wink:
Michele
 
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