Recensione di slackware

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Recensione di slackware

Messaggioda Michele » mar dic 04, 2007 1:49 pm

presa da: linuxlandia

Io forse sarei stato un p' più cattivo! :P Con tutto che è merito di questa distribuzione se sono in grado di usare linux in maniera decente! :lol:

Ecco il testo:
Slackware è una distribuzioneGNU/Linux tra le più longeve. Fu creata da Patrick Volkerding, allora studente, che utilizzò come base la distribuzione SLS, e venne pubblicata per la prima volta il 16 luglio 1993 sul newsgroupcomp.os.linux.

Il nome "Slackware" deriva dal termine "Slack", come definita dalla Church of the SubGenius

Slackware tende a essere essenziale ed elegante. Se da una parte in molti approvano la scelta di escludere alcuni programmi e di adottare utilità semplificate in nome di snellezza e stabilità del sistema, altri tendono a sentire la mancanza di strumenti di configurazione a interfaccia grafica e di un sistema di pacchettizzazione più avanzato dell'essenziale set di strumenti chiamato pkgtools.

Essendo stata concepita per essere più unix-like possibile, Slackware è considerata un ottimo modo per imparare il funzionamento di Linux, tanto che i suoi estimatori usano dire: "When you know Slackware, you know Linux... when you know Red Hat, all you know is Red Hat." ("Quando conosci Slackware, conosci Linux... quando conosci Red Hat, conosci solo Red Hat.")

Il processo di sviluppo si basa su una versione, la "Current", continuamente aggiornata e modificata. Ogni volta che Volkerding (attualmente l'unico sviluppatore ufficiale) lo ritiene necessario, viene pubblicata una nuova versione.

Versioni

Slackware-12.0

Il 2 luglio 2007 si assiste al rilascio della dodicesima versione di Slackware. Per la prima volta il kernel di default è della famiglia 2.6 (precisamente trattasi del 2.6.21.5). Il server grafico XOrg viene aggiornato alla versione modulare. Tra le modifiche degne di nota, l'introduzione di HAL, di Apache 2.2.4 , PHP 5.2.3 e toolchain GCC 4.1.2.

Da spaghettilinux: "Patrick Volkerding (mitico sviluppatore di Slackware Linux) sul changelog ha annunciato l’uscita della prima release candidata ad essere la nuova Slackware 12.

Questa release include tantissime novità tra cui il passaggio a GCC 4.1.2, la scelta definitiva del kernel 2.6, per la precisione viene incluso il 2.6.21.5, apache 2.2 e php 5.

Dal lato desktop si trovano inclusi KDE 3.5.7 e XFCE 4.4.1, HAL e DBUS, Xorg (non si capisce bene se verrà usato il 7.2 o il futuro 7.3), COMPIZ e PIDGIN (ex GAIM).

Questa volta Patrick ha proprio stupito con tante innovazioni che lanciano, se mai ci fosse bisogno di dirlo e viste precedenti dicerie, Slackware nel nuovo millennio.

Per chi volesse cavalcare il vento dell’innovazione sono disponibili le immagini iso da scaricare in verione DVD e il set di 3 CD".

Slackware-11.0

Il 2 ottobre 2006 viene rilasciata la versione 11.0, con kernel di default 2.4.33.3. È possibile scegliere anche le versioni 2.6.17.13 e 2.6.18 durante l'installazione.

Slackware-10.2

Il 15 settembre viene annunciata al mondo la seconda versione di Slackware del 2005. Non si tratta di una release particolarmente innovativa, ma piuttosto di mantenimento, in vista di una 11.0 che dovrebbe portare, da quanto reso noto dalle prime indiscrezioni, l'adozione del nuovo kernel 2.6. Nella 10.2, infatti, è ancora usato come predefinito un kernel della serie 2.4 (il 2.4.31 per la precisione). Tra gli altri applicativi, spiccano KDE 3.4.2, Xfce 4.2.2, Firefox e Thunderbird 1.0.6, e il server grafico X11R 6.8.2. Come previsto, dalla distribuzione è stato escluso GNOME.

Slackware-10.1

Il 6 febbraio 2005, con un annuncio sul sito ufficiale, Patrick Volkerding annuncia la nuova Slackware-10.1. Dopo un periodo piuttosto critico, il ramo della "current" è sufficientemente stabile da poter essere rilasciato. Questa nuova release, ha come kernel predefinito la versione 2.4.29, lasciando la versione 2.6.x come scelta opzionale. Alla 10.1, nei piani di sviluppo di Slackware, seguirà una rinnovata versione 11, che prevede la migrazione al kernel serie 2.6 e l'abbandono di Gnome (che continuerà però ad essere mantenuto dal gruppo di Dropline, e da altri due progetti, GSB e Gware al di fuori della release ufficiale).

Slackware-10.0

È la precedente versione stabile rilasciata (uscita il 23 giugno 2004) che include, tra le altre cose, il supporto per ALSA, GCC 3.3.4 (con la versione 3.4.0 disponibile nella cartella /testing), il kernel Linux 2.4.26 (ma anche il supporto per il 2.6.7, fornito nella cartella /testing), X11R 6.7.0 (nella fattispecie, la versione di X.Org), MozillaGNOME 2.6.1 e KDE 3.2.3. 1.7,

Pacchettizzazione e aggiornamento

PkgTools

A differenza delle altre grandi distribuzioni GNU/Linux, Slackware ha un sistema di pacchettizzazione (chiamato PkgTools) assolutamente unico che, pur permettendo l'installazione (installpkg), la rimozione (removepkg) e l'aggiornamento (upgradepkg) dei pacchetti con la stessa facilità delle altre distribuzioni, non prevede alcun tipo di controllo delle dipendenze. Questo permette, da un lato, una gestione più semplice del sistema, ma dall'altro implica che l'utente debba sapere esattamente ciò che fa.

Pacchettizzazione

I pacchetti di Slackware sono in genere caratterizzati dall'estensione .tgz. Si tratta di pacchetti compilati, e compressi in un archivio, secondo la loro posizione finale, una volta estratti nella directory di root (/) del sistema. Vi si puo trovare, a volte, uno script (doinst.sh) che permette di eseguire alcune operazioni utili per il corretto funzionamento del pacchetto installato.

Sotto l'aspetto della creazione/installazione di nuovi pacchetti, c'è da segnalare l'esistenza di uno strumento che semplifica non poco il lavoro di amministratori di sistema e pacchettizzatori. Si tratta di Checkinstall, che permette, una volta installato, di creare pacchetti (tgz, rpm o deb) direttamente dai sorgenti di un programma. In particolare, al posto del consueto comando ./configure && make && make install sarà sufficiente dare un ./configure && make && checkinstall, per avere a disposizione il pacchetto, pronto per essere installato nel sistema con i pkgtools (checkinstall permette di creare anche pacchetti .deb e .rpm, oltre che .tgz).

Aggiornamento

Nonostante, come detto, i pkgtools non prevedano il controllo delle dipendenze, all'interno della comunità di Slackware è nata una serie di strumenti che consentono di eseguire aggiornamenti tenendo conto delle dipendenze. Ecco i più conosciuti:

* Swaret
* Slapt-Get
* SlackUpdate
* Emerde

Architettura

Slackware di per sé, viene rilasciata solo per processori x86. Esistono però alcuni port su altre architetture, quali i processori PPC (Slackintosh), SPARC (Splack), S/390Slack390), ARM (Armedslack) o AMD64 (Slamd64).

Voci correlate

* How-tux

Collegamenti esterni


Distribuzioni derivate

* (EN) BackTrack
* (EN) CollegeLinux
* (EN) Hardened Linux
* Slax, Slackware LiveCD
* (EN) Stux
* (EN) Vectorlinux
* (EN) Zenwalk
* (EN) Slamd64
* (EN) Frugalware
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Slackware Linux è una distribuzione altamente tecnica, pulita, con un numero veramente limitato di utilità di personalizzazione. Usa un installer semplice e solo testuale ed un sistema di gestione dei pacchetti prmitivo che non risolve le dipendenze. Come risultato Slackware è considerata una delle più pulite dstribuzioni, libera da bugs, oggi disponibili - la mancanza di un sistema specifico di potenziamento riduce la presenza di nuovi bugs nel sistema. Tutte le configurazioni sono fatte modificando dei file di testo. Nella comunità di Linux si dice che se impari Red Hat conoscerai Red Hat, ma se impari Slackware conoscerai Linux. Questo è particolarmente vero oggi in cui molte distribuzioni Linux sviluppano prodotti molto adattati per andare incontro alle esigenze degli utenti Linux non tecnici.

Mentre questa filosofia di semplicità ha i suoi estimatori, il fatto è che nel mondo odierno Slackware Linux è sempre più un sistema basale in confronto a nuove soluzioni adattate e complete di una ampia varietà di software supportato. L'unica eccezione è il mercato server, dove Slackware rimane popolare, sebbene che la complessità della procedura di aggiornamento e la mancanza di uno strumento ufficialmente supportato e automatizzato per la sicurezza lo renda sempre meno competitivo. L'attitudine conservativa di Slackware verso i componenti base del sistema fa si che richieda molto lavoro manuale di post-installazione prima di poter essere trasformato in un sistema desktop moderno.

* Pro: Molto stabile; pulito e libero da bugs; forte adesione ai principi UNIX
* Contro: Numero limitato di applicazioni supportate; conservativo in termini di pacchetti base; complessa procedura di aggiornamento; nessuna edizione ufficiale a 64-bit
* Gestione dei pacchetti software: "pkgtools" che usa pacchetti TGZ (TAR.GZ)
* Edizioni disponibili: CD e DVD di installazione per processori a 32-bit (i486)
* Alternative suggerite basate su Slackware: Zenwalk Linux, VectorLinux, SLAX, Slamd64 Linux (64-bit), Bluewhite64 Linux (64-bit), Wolvix, GoblinX
* Altre distribuzioni con filosofia simile: Arch Linux, Frugalware Linux, KateOS
Michele
 
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