WI-FI: UN SEGNALE DALL'ALLARME

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WI-FI: UN SEGNALE DALL'ALLARME

Messaggioda Michele » lun mag 12, 2008 3:05 pm

vi volevo segnalare un interessante articolo su il programma report su raitre di ieri dal titolo:
WI-FI: UN SEGNALE DALL'ALLARME
Trovate la versione originale all'indirizzo:
http://blog.ebruni.it/blog/2008/05/prog ... l-wif.html
Non dimenticate di leggere anche tutti i commenti degli altri lettori! :P
ecco l'articolo:
Ero spaparanzato tranquillo sul divano, televisione spenta, dopo una serata di bagordi causati dal primo test del barbecue che avevo appena comprato. Quindi potete immaginare lo stato di beatitudine che pervadeva il mio corpo.

Mia moglie in cucina con la televisione accesa quando ecco che sento per ben due volte la parola "WiFi".

Urca, andiamo a vedere come mai si parla in TV di sta' roba.

Devo dire che ho sempre amato il programma Report di RAI3, che quando mi ci trovo, è praticamente l'unico programma che seguo, reputandolo serio...fino a stasera.

La faccio breve...."mai sentite tante inesattezze in una volta sola". "Il WiFi fa male, fa venire il cancro, è causa di mutazioni del DNA, è il motivo per cui il PdL ha vinto le elezioni". Beh, l'ultima l'ho aggiunta io...ma per il resto...

Ma soprattutto, quello che mi ha alterato, è il modo di affrontare il problema che sembra lasciare adito al contraddittorio, dove da una parte c'è il solito tizio che afferma "io non permetterei mai a mia figlia di frequentare una scuola che avesse una rete WiFi accessa", e a me viene da pensare...e tutti i telefonini degli studenti, degli insegnati, dei bidelli dove li mettiamo??? Vabbe', dicevo, da una parte c'è sto tizio, ma dall'altra parte c'è la parte di questo scienziato che dice: "Non è dimostrato da nessuno studio che ci siano delle patologie dovute a campi elettromagnetici". Bene mi dico, una voce seria. Ma subito il programma fa' passare questo secondo scienziato come un colluso con il mondo dell'industria rimarcando più volte che il tizio prima ha fatto svariate consulenze per i grandi dell'industria.

"Ma il punto controverso è proprio questo. Il Dottor Repacholi lavorava per la stessa industria che ha creato questa forma di radiazioni. Prima di lavorare per la OMS, è stato esperto consulente dell'industria della telefonia, che ha piazzato i ripetitori nelle posizioni più controverse."

Ma stiamo parlando di WiFi o di telefonia cellulare? No, perchè se parliamo di telefonia cellulare potrei anche essere d'accordo, ma il titolo del servizion è "WI-FI: UN SEGNALE DALL'ALLARME"

Ho ovviamente spento e me ne sono andato al computer a lavorare. Ma ora, leggendo il testo integrale dell'inchiesta non ho retto più. Cito e commento alcuni passaggi:

"Ma un telefono cellulare è una questione di scelta personale. Si può decidere se usarlo o meno, e se non vuoi essere colpito dalle radiazioni semplicemente non accendi il tuo telefonino. Hai tu il controllo della situazione"

A parte che hanno vietato il fumo nei locali a causa del fumo passivo...come mi devo comportare se il tizio affianco a me sta telefonando...lo denuncio per "irraggiamento passivo". Omettiamo poi la differenza in termini di potenza tra un'antenna cellulare e quella Wifi? Basta pensare che la "mia" antenna cellulare si trova a 10 Km di distanza eppure il mio cellulare prende alla grande anche nella mia cantina mentre l'access point al piano di sotto non lo riesco a beccare neanche se urlo...ma forte....NON CONTA NULLA QUESTO QUANDO DIAMO CONTRO ALLA FORMICA WIFI OMETTENDO IL COLOSSO DI RODI CELLULARE O LA MONTAGNA RADIO PRIVATE?

"Siamo circa a 100 metri dall'antenna [cellulare] qui...Ok, e vediamo poi di confrontarlo con l'intensità del segnale wi-fi all'interno della scuola....è quasi il triplo di quello che abbiamo rilevato per quell'antenna di telefonia mobile."

Cioè, premesso che stiamo parlando di scuole inglesi....mi chiedo...ma che razza di WiFi usano in Inghilterra? S.U.Wifi? (Super Ultra Wifi)? No perchè qui da noi un antenna WiFi spara a 100mW max. Sinceramente non so' quanto può sparare un'antenna WiFi, ma dato che report è andata a fare il confronto in Inghilterra io allora mi permetto di citare Swisscom con la seguente affermazione

"In Svizzera, le reti di telefonia mobile GSM e UMTS sono attualmente organizzate a celle molto piccole, e pertanto non hanno bisogno di trasmettitori potenti. Di fatto, è raro che una stazione di base presenti una potenza di trasmissione superiore a 120 watt."

120 W un'antenna cellulare in svizzera, 100mW un WiFi in Italia, com'è che in Inghilterra un access point spara tre volte un'antenna cellulare? Ah...la "m" prima della "W" stà per milli, non per MEGA :-D

"Se si osservano i dati è possibile avere una visione molto chiara. è come un puzzle e ogni pezzo si adatta perfettamente: dalle interruzioni nella catena del DNA, ai danni al DNA, fino agli studi sugli animali e alle prove epidemiologiche che mostrano per esempio un aumento dei sintomi e un aumento dell'incidenza del cancro."

Che ci facesse vedere questi dati...perchè secondo me, nello studio citato, la radiazione elettromagnetica era forse un tantino più "dura"....diciamo RAGGI GAMMA??? :-D

Non la faccio lunga più di tanto....vogliamo parlare del problema delle radiazione e.m.? Ok, andiamo allora a parlare dei migliaia di kW sparati da talune radio private che trasmettono sul territorio italiano, in barba alle normative vigenti, solo perchè le loro antenne sono poste in territorio extranazionale....parliamo degli elettrodotti da migliaia di kV che passano rasenti a scuole a asili....parliamo dell'aria che respiriamo piena di micropolveri sottili, di tante schifezze che causano il cancro con una sola boccata.....parliamo delle sigarette....oggetti che si sà favorire il cancro eppure liberamente in commercio....parliamo di tutta la merda che mangiamo normalmente senza parlare poi di quando qualche "svelto" decide di rimettere in commercio surgelati scaduti cambiando l'etichetta di scadenza.... ma non rompeteci con pochi milliWatt che certe volte non funzionano neanche da una stanza ad un altra.

Un ultima nota riguardo la coerenza della trasmissione che invece, sei mesi fa, nella sezione "La buona notizia" si "vendeva" come fosse il WiFi la cura contro il digital divide. Per chi si fosse perso questa "buone notizia", il servizio è ancora disponibile online.


buona lettura! :wink:
Michele
 
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