gNewSense: distro per gli irriducibili dell' open source!

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gNewSense: distro per gli irriducibili dell' open source!

Messaggioda Michele » dom feb 01, 2009 8:30 pm

Non sono un' integralista alla Stallman...
ma a qualcuno di voi potrebbe interessare il seguente articolo, preso da qui.
Lo riporto di seguito:
gNewSense - il senso della libertà

Sappiamo tutti cosa sono le quattro libertà del software elencate dalla Free Software Foundation: libertà di usarlo per qualsiasi scopo, di studiarne il funzionamento, di modificarlo per i propri scopi e di distribuirlo (anche in versione modificata). Ciò va a vantaggio nostro e dell’intera comunità, che potrà beneficiare delle nostre conoscenze e idee. Sappiamo che Windows, Mac OS e in generale il software proprietario ci negano almeno una di queste libertà, o più spesso tutte e quattro, danneggiando tutti quanti in nome dei loro sporchi affari. Ci hanno detto che con GNU/Linux questo non accade, perchè è software libero. Ma è vero?

Nì. Linux, il kernel, è software libero rilasciato con licenza GPL versione 2. Il sistema operativo GNU, che utilizza Linux, è software libero con licenza GPL versione 2 e versione 3. Ma le distribuzioni GNU/Linux generalmente includono software proprietario. Questo vale anche per alcune distribuzioni che si professano libere al 100%.

Debian e Ubuntu includono software proprietario. Non molto, certo, ma lo includono:

* driver proprietari;
* browser predefiniti: Firefox e IceWeasel, che sono liberi ma installano plugin proprietari per defult, addirittura senza informare gli utente che esistono alternative libere (vedi questo articolo);
* libreria per il 3D che in parte era non-libera (vedi sotto).

Fortunatamente, a un certo punto della storia dell’informatica, qualcuno ha pensato che dire di rifiutare tutto il software proprietario è ridicolo… se non lo si fa davvero. E così gli irlandesi Brian Brazil e Paul O’Malley hanno dato vita a una nuova distribuzione completamente libera: gNewSense. Questa distro è appoggiata dalla Free Software Foundation ed è tra i primi dieci software pubblicizzati dalla campagna High Priority Free Software Projects (settimo posto al momento in cui scrivo).

gNewSense si basa su Ubuntu 8.04. Le differenze?

* Rimosso il contenuto non libero di main
* Rimosso il contenuto non libero di linux-kernel-modules
* Rimosso tutto il contenuto dei repository Restricted e Multiverse
* Rimosso GLX (molto presto tornerà a far parte di gNewSense, vedi sotto)
* Non usa Firefox; Epiphany è il browser predefinito e, abilitando l’apposito repository, si può avere GNU IceCat, oppure Konqueror
* Aggiunto un builder per creare una propria distribuzione personalizzata (non necessariamente basata su gNewSense)
* Aggiunti i pacchetti bsdgames e nethack, che contengono giochini e altri software divertenti usabili da riga di comando
* Temi grafici differenti

GLX è la libreria per la grafica 3D utilizzata da X11, inclusa probabilmente in tutti i sistemi operativi che utilizzano quest’ultimo componente. Funge da ponte tra X11 e OpenGL. Per anni è stato in parte non classificabile come software libero. Per questa ragione la sua presenza in Debian è stata classificata come… bug (mai risolto) e gNewSense lo ha eliminato dalla distribuzione. Questa presa di posizione da parte della distribuzione libera ha spinto la Free Software Foundation ad attivarsi per la liberazione completa di GLX. Finalmente questo obiettivo è stato raggiunto e gNewSense dovrebbe tornare a includere GLX a partire dal suo prossimo rilascio pubblico, accompagnato da licenze libere.

E’ ancora in corso il lungo lavoro di Packet Freedom Verification (PFV). Alcuni volontari, armati di tantissima pazienza, stanno verificando pacchetto dopo pacchetto che non sia incluso software proprietario. Questo lavoro è importante per scovare le cosiddette proprietà intellettuali: chi le rifiuta potrà finalmente farne a meno, chi accetta un compromesso vorrà comunque esserne cosciente, e non agire semplicemente per ignoranza.

La rimozione dei driver proprietari è un altro gesto molto importante. Rifiutare questi ammassi di bit è l’unico modo per spingere i produttori di hardware a rilasciare driver liberi. Inoltre, questo discorso potrebbe essere portato fino alle sue più coerenti conseguenze, riprendendo in mano una seria campagna per i BIOS liberi.

Lavoro da fare ce n’è tanto. Per tutti: grafici, programmatori, traduttori e quant’altro. Chiunque sia interessato a una distribuzione completamente libera, è invitato a provarla. Grazie al live CD si potrà verificarne il funzionamento prima di decidere se installarla o meno. Chi poi desiderasse appoggiarla, può iscriversi alle mailing list o visitare i canali IRC. Una mailing list e un canale IRC sono in lingua italiana.


questo è il sito ufficiale del progetto:
http://www.gnewsense.org/

:shock:
Michele
 
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